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SARDEGNA, Rischio del Caldo: l’Evento Meteo del 1983. Apocalisse

Andrea Meloni di Andrea Meloni
17 Lug 2023 - 15:58
in Alla Prima Pagina Meteo
Reading Time: 2 mins read
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L’evento meteorologico del 1983 in Sardegna è stato apocalittico. Le ondate di calore, all’epoca, non erano frequenti come accade ora. Da quel drammatico evento, l’area più colpita in Italia fu la Sardegna, anche se marginalmente il meteo riservò temperature altissime anche al Nord Italia e nelle regioni centrali tirreniche.

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Il Caldo Intenso dell’Estate 1983

A partire dal 18 Luglio 1983, la Sardegna visse per due settimane temperature massime di oltre 40°C, con medie massime giornaliere prossime ai 43/45°C nelle zone interne e minime attorno ai 30°C. In quel giorno del, la colonnina di mercurio salì vertiginosamente da 30°C alle 13:00 a 41°C alle 19:00 nel sassarese.

L’Inferno di Fuoco: gli Incendi

La Sardegna bruciò. Gli incendi divennero incontrollabili, con fronti di fuoco estesi per decine di chilometri. Per giorni, dal cielo cadde cenere e l’azzurro tipico del cielo sardo lasciò spazio ad un torbido color arancione a causa del fumo e delle polveri in sospensione provenienti dal Sahara.

L’Assenza di Prevenzione

All’epoca era assente un sistema di prevenzione e monitoraggio degli incendi così come una capillare rete di osservazione meteorologica. Quell’evento meteo drammatico lasciò un ricordo indelebile, quasi un trauma, poiché si registrò un aumento di oltre 10°C/20°C in poche ore senza alcuna previsione come possiamo avere ai giorni d’oggi.

Le Temperature Record del 22 Luglio

Il 22 Luglio fu una delle giornate più calde, con temperature sahariane anche nelle coste: 43,6 °C a Cagliari Elmas, 41,8 °C ad Alghero Fertilia, e 39,2 °C a Carloforte. I 47°C misurati in ombra a Ottana e i 49°C a Tempio Pausania, come riportato dal Tg3 dell’epoca, non furono mai più eguagliati. La temperatura di Tempio Pausania fu considerata non attendibile, in quanto la cittadina era avvolta dagli incendi.

 

L’Emergenza Caldo e gli Effetti Devastanti

Con il passare dei giorni, l’emergenza caldo e incendi sembrava infinita. Corsie ospedaliere furono chiuse per il caldo eccessivo, dato che negli ambienti si sfioravano i 40°C. Gli articoli dei giornali dell’epoca parlano di un aumento dei decessi oltre quattro volte superiore alla media.

L’Impatto sulla Popolazione e sugli Animali

La vita nelle zone interne era impossibile. Durante il giorno in alcune zone l’asfalto si scioglieva. I mobili in legno massello si spaccavano. Si ebbero danni a diversi beni a causa del caldo così prolungato. Le persone cercavano rifugio nei terrazzini o si dirigevano verso la campagna. I pronto soccorso degli ospedali erano al collasso. Migliaia di animali di allevamento morirono per il grande caldo.

 

La Possibilità di Eventi Futuri Simili

Eventi meteo estremi come quello del 1983 potrebbero ripetersi nel futuro, sia per cause naturali che soprattutto per i cambiamenti climatici, che tendono ad accentuare la frequenza del meteo estremo. Siamo nel 2023, un evento familiare a quello del 1983 potrebbe interessare la Sardegna

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Andrea Meloni

Andrea Meloni

Sono il fondatore, editore e responsabile di questo portale, nonché di numerosi altri siti dedicati alla meteorologia. La mia avventura nel mondo digitale è iniziata nel 1995, quando pubblicai i primi articoli meteorologici in lingua italiana sui portali dell’epoca e su siti web amatoriali. Dopo aver sfiorato l’ingresso all’Accademia Aeronautica, ho intrapreso un percorso formativo alternativo che mi ha permesso di costruire una solida competenza in meteorologia. Tale preparazione, avviata con il corso per controllore di volo, si è consolidata attraverso lo studio indipendente di oltre 500 testi specialistici in meteorologia, climatologia e fisica dell’atmosfera. Coltivo inoltre una profonda passione per le lingue straniere — inglese, francese, spagnolo e portoghese — che continuo a studiare con costanza, anche in relazione alle mie attività professionali internazionali. Ho fondato il primo giornale meteorologico online italiano, recensito alla fine degli anni Novanta da La Repubblica e da altre testate nazionali. Nel corso degli anni ho creato società editoriali e imprese specializzate nella fornitura di servizi meteorologici per realtà di rilievo, curando previsioni e analisi per gruppi editoriali e aziende di primo piano come RCS – Corriere della Sera, Libero Quotidiano, ENI Italgas, Siemens e molte altre. Mi sono occupato anche della gestione contrattuale e della realizzazione dei siti web per i clienti, sviluppando — attraverso la mia agenzia web — le sezioni meteo dei principali quotidiani italiani. Tra le prime esperienze innovative figurano la creazione di servizi di informazione meteo via SMS per compagnie come TIM ed Eutelia, e una linea telefonica dedicata alle previsioni con un meteorologo in diretta. Le mie competenze hanno raggiunto una dimensione internazionale, con la fornitura di dati e previsioni a società in Australia, Sud America, Stati Uniti e in diversi Paesi europei. Attualmente gestisco il flusso informativo meteorologico per aziende editoriali e per operatori del settore energetico. Sono stato inoltre il primo al mondo a ideare i “Report Grandine” per l’Italia, l’Europa e il resto del mondo. Negli ultimi anni ho ampliato i miei interessi professionali, dedicandomi anche ai servizi per il turismo, allo sviluppo software e alle strategie avanzate di SEO e SEM per imprese di diversi settori. Parallelamente, ho approfondito e applicato le potenzialità dell’intelligenza artificiale avanzata, campo nel quale opero oggi come consulente e imprenditore. Sono attualmente CEO di diverse aziende, impegnate nell’innovazione digitale e nella diffusione della conoscenza meteorologica su scala globale.

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