
Siamo di nuovo qui per fare il punto sulla situazione meteorologica in Sardegna, una terra che in queste ore non si sta facendo mancare proprio nulla. In questo momento, sono circa le ore 12:00, l’isola è letteralmente stretta nella morsa di una Bassa Pressione profonda, un vero e proprio Ciclone Mediterraneo che sta puntando dritto verso la zona nord-occidentale. Parliamo di valori barometrici decisamente bassi, intorno ai 984 hPa, un dato che per chi mastica un po’ di meteorologia descrive bene l’energia in gioco. Attorno a questo occhio del ciclone ruota un ammasso nuvoloso compatto che sta portando Precipitazioni sparse su gran parte del territorio, in genere di media intensità, ma capaci di bagnare per bene le nostre campagne assetate.
Il cambio della guardia tra i venti
Attualmente le correnti soffiano da sud-ovest, ma non durerà molto. La Bassa Pressione traslerà verso sud-est, e questo movimento sposterà l’asse del vento, portando il maestrale a soffiare con decisione. Diciamolo chiaramente, sentiremo subito la differenza. L’aria fredda in arrivo dalla Francia provocherà un Abbassamento Della Temperatura repentino, portando con sé Rovesci e pure qualche Temporale, specialmente sulla Sardegna settentrionale e lungo le coste occidentali. È la solita vecchia storia della valle del Rodano, quando l’aria fredda si incanala lì dentro, l’instabilità atmosferica esplode quasi istantaneamente.
In serata il cuore del maltempo si sposterà verso la Sardegna orientale. Questo permetterà a tutta la regione di respirare un po’ nella mattinata di Domenica 15 Febbraio, quando però il vento da nord-ovest soffierà teso e le temperature saranno decisamente più basse rispetto a quelle di Sabato 14 Febbraio. Avremo però delle belle schiarite. Il sole, che ormai inizia a farsi sentire, renderà la giornata accettabile, anche se l’aria resterà frizzantina. A proposito di freddo, dovremmo imparare dagli americani a considerare il Wind Chill. In Italia lo usiamo poco, ma è fondamentale, si tratta della temperatura percepita, quel valore che scende vertiginosamente quando la velocità del vento aumenta, facendoci sentire molto più freddo di quello segnato dal termometro.
Uno sguardo alla prossima settimana
Passata questa sfuriata, non pensiate che il tempo si metta subito al bello. La giornata di Domenica 15 Febbraio sarà discreta, ma già nella notte tornerà una certa instabilità, magari più concentrata sulla Corsica e sul nord della Sardegna. Lunedì 16 Febbraio sarà una giornata ventosa. I modelli matematici, come quello tedesco, non vedono grandi piogge, ma il centro meteo europeo (ECMWF) suggerisce un’instabilità moderata. Cosa significa? Beh, il classico tempo pazzo, si passa dal sole o schiarita notturna all’acquazzone in un batter d’occhio, con un vento che resterà sempre piuttosto teso, pur senza diventare una vera tempesta.
Il piatto forte però potrebbe arrivare verso Giovedì 19 Febbraio. Una nuova area di Bassa Pressione si formerà sul Golfo Ligure. Anche se la Sardegna sarà colpita solo marginalmente, avremo comunque dei Rovesci Di Pioggia. Il calo termico previsto per Venerdì 20 Febbraio sembra essere importante. C’è addirittura la possibilità di vedere la Neve A Grani fin sotto i 500 metri sopra il livello del mare. Non aspettatevi la nevicata del secolo in collina, sia chiaro, ma piuttosto un misto di grandine e neve tonda, insomma, una situazione di marcata instabilità tipica dei mesi più crudi.
Contrasti termici e cambiamenti globali
Le temperature minime nella notte del Venerdì 20 Febbraio saranno davvero basse, vicine allo zero nelle vallate interne, per poi risalire sopra i 10°C durante il giorno grazie alla radiazione solare. Successivamente, sembra palesarsi un timido miglioramento. In Italia potrebbe affacciarsi un’alta pressione al nord, ma la Sardegna resterà in una zona borderline. Avremo correnti settentrionali fresche, perché in fondo siamo ancora a Febbraio. Il Cambiamento Climatico ha alzato l’asticella delle medie termiche, ma l’inverno prova ancora a dire la sua.
Guardando oltre, il modello americano, che resta un punto di riferimento eccellente per le previsioni a lungo termine, conferma questo calo termico nella seconda parte della settimana. Qualche spruzzata di Neve sui rilievi maggiori della Sardegna non è affatto esclusa, anzi, le zone interne sopra i 500 metri potrebbero regalarci qualche sorpresa locale. È curioso notare come, in questo momento, l’isola stia vivendo un eccesso di pioggia, il che è positivo. Alcuni bacini idrici sono talmente pieni che l’acqua viene rilasciata per sicurezza, un evento meteorologico che non succedeva da tempo con questa intensità.
Tuttavia, all’orizzonte si scorge una novità. Verso le Isole Canarie sta nascendo un anticiclone caldo, figlio di un’ondata di calore eccezionale che sta colpendo il Nord Africa e il Sahara da settimane. Questo calore rischiamo di trovarcelo addosso all’improvviso, magari proprio prima del passaggio di una perturbazione, in quello che chiamiamo richiamo pre-frontale. I contrasti tra quest’aria calda e il freddo che invece abbonda nel nord dell’Europa, dove il mar Baltico è gelato e i fiumi in Polonia e Germania sono bloccati dal ghiaccio, potrebbero innescare fenomeni violenti. Il Vortice Polare sta spingendo i suoi lobi verso l’Europa, e la Sardegna, trovandosi proprio al centro del Mar Mediterraneo, è esposta a tutti questi venti contrapposti. Insomma, prepariamoci a una settimana di estrema variabilità, perché l’inverno non ha ancora intenzione di andare in pensione.
Credit
- World Meteorological Organization (WMO)
- European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF)
- National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA)
- Météo-France
- Deutscher Wetterdienst (DWD)






