
Sardegna, anticiclone africano e picchi fino a 24°C: clima da piena primavera a fine febbraio
Le condizioni meteo in Sardegna, come vedete, sono sensibilmente migliorate e le temperature massime sono in sensibile aumento. Il quadro diventa davvero quasi stratosferico soprattutto sul settore orientale della regione, dove si toccano picchi di 24°C. Insomma, valori da piena primavera e non certo da fine febbraio. Ma per piena primavera si intende un periodo tra la fine di aprile e i primi di maggio.
Anche sul settore occidentale della Sardegna le temperature sono comunque piuttosto elevate, con valori intorno ai 20°C in alcune aree del nord e intorno ai 18°C nel comparto ovest. Certo, la temperatura scende man mano che si sale sui rilievi, ma questo è del tutto normale. Non è però normale avere questi valori in assenza di vento diretto dall’Africa, anche se attualmente la regione è interessata da un regime di alta pressione di matrice nordafricana.
Si tratta di un anticiclone che aspira aria calda dall’Africa, soprattutto in quota, e che con valori di geopotenziale molto elevati – cioè la pressione atmosferica misurata ad alta quota – tende a comprimere l’aria nei bassi strati, quindi al suolo. Ecco perché si registrano temperature così elevate. Inoltre, una corrente occidentale favorisce venti di caduta sulla Sardegna orientale: attraversando i rilievi, l’aria si riscalda durante la discesa verso le vallate e la costa. Per questo motivo lungo la costa orientale si registrano valori molto elevati, mentre sul versante occidentale si osservano temperature decisamente inferiori. Nella giornata di oggi, martedì 24 febbraio, i picchi massimi sulla Sardegna occidentale risultano inferiori di circa sei gradi rispetto a quelli del settore orientale.
Evoluzione nei prossimi giorni
Il picco massimo dell’anticiclone sulla Sardegna dovrebbe verificarsi nel corso di questa settimana. A partire da mercoledì e giovedì avremo un geopotenziale elevatissimo, con il rischio che le temperature possano salire ancora, seppur di pochissimo.
L’anticiclone in quota perderà però gradualmente forza verso il fine settimana, anche se sembra duro a morire. Tutte le previsioni con buona affidabilità indicano che questa alta pressione vuole resistere e non essere sostituita da altre masse d’aria, anche se da ovest preme una corrente oceanica che potrebbe portare verso la Sardegna aria più consona al periodo, quindi più fresca.
Per quanto riguarda le precipitazioni, sino a domenica non ne sono attese. Avremo pertanto una settimana dal sapore primaverile e domenica 1 marzo segnerà l’inizio della Primavera meteorologica, in linea con un contesto già mite.
Anomalie e possibili cambiamenti a marzo
Non bisogna però fidarsi troppo di questa fase stabile. A livello emisferico si osservano anomalie evidenti: avere un clima così mite a fine febbraio non è affatto normale. Se un anticiclone di questo tipo si presentasse nel mese di luglio, la Sardegna registrerebbe temperature tra 35°C e 38°C.
La novità potrebbe arrivare durante la prossima settimana con il transito di un’area di bassa pressione. Al momento, però, le previsioni sono piuttosto incerte: l’alta pressione potrebbe migrare verso est, in direzione dei Balcani, lasciando spazio alla formazione di minimi di bassa pressione sul Mediterraneo, con possibile coinvolgimento della Sardegna.
Si osserva inoltre una tendenza a correnti orientali, che potrebbero esporre nuovamente la Sardegna orientale a precipitazioni. Siamo tuttavia ancora lontani sul piano previsionale e, al momento, non si intravedono situazioni di particolare rilevanza, come basse pressioni intense o eventi estremi.
Nel meteo del lunghissimo termine, verso il 10 marzo, lo scenario potrebbe cambiare in modo più deciso. I connotati di un clima semi-invernale potrebbero riaffacciarsi, con un abbassamento sensibile delle temperature rispetto ai valori attuali. Questo sia per l’indebolimento dell’alta pressione africana, che potrebbe dissolversi, sia per l’arrivo di masse d’aria fredda su parte dell’Italia, con possibile coinvolgimento anche della Sardegna, seppur marginale.
In sostanza, la prima decade di marzo potrebbe non essere soleggiata come questi ultimi giorni. È quanto emerge dalle ultime elaborazioni meteo, ma le previsioni a lungo termine dovranno essere confermate.
La tendenza attuale è più che ottimistica sul breve periodo, ma rappresenta una forte anomalia. Stiamo andando verso marzo e il periodo piovoso sembra scomparso. Le piogge torneranno, certo, ma probabilmente con incursioni brevi e localmente intense. Quanto al freddo, al momento non è protagonista, ma potrebbe tornare a farsi sentire nelle prossime settimane.
Crediti:
Dati e analisi modellistiche a cura di ECMWF – https://www.ecmwf.int
Dati climatici e monitoraggio atmosferico globale NOAA – https://www.noaa.gov





