Previsioni Meteo

Sassari | Nuoro | Cagliari | Oristano | Olbia | Tempio Pausania | Lanusei | Tortolì | Sanluri | Villacidro | Carbonia | Iglesias

Strane cicatrici nel cielo: ne avete mai visto una?

Queste strane e curiose formazioni nuvolose, simili a “tagli” inferti nel manto rossastro delle nubi, sono state immortalate tempo fa nella British Columbia (Canada). Si tratta di fallstreak hole, la versione allungata delle hole punch cloud, termini inglesi che descrivono una sorta di “buco” che si forma nelle nuvole di media o alta quota, come gli altocumuli (2.500-6000 m), in particolari condizioni di pressione. Gli altocumuli sono spesso composti da minuscole goccioline d’acqua vicine al punto di congelamento; il passaggio di un aereo attraverso queste nubi genera squilibri di pressione che possono portare alla formazione di piccoli cristalli di ghiaccio. Questi fanno velocemente congelare, in una reazione a catena, le gocce d’acqua vicine, finché una parte di nube inizia a gonfiarsi e precipitare, lasciando dietro di sé un “buco” che si fa sempre più grande mano a mano che il congelamento si estende. Ecco spiegate le suggestive “cicatrici” nel cielo.

hole

150222_fallstreak_hole_01.630x360

Previous Uragano Patricia, è record! Ecco perché
Next Come sarà il meteo di Ognissanti?

About author

Potrebbe piacerti anche questo

News

La settimana della svolta meteo inizia col bel tempo

Inutile girarci attorno: l’attenzione è tutta rivolta verso ai possibili accadimenti invernali del fine settimana. Avremo modo di trattare approfonditamente l’argomento nel corso della giornata, così come avremo modo d’appurare

News

Con l’alta pressione tornano le brezze: come si formano?

Le basse pressioni, il freddo ed il vento forte sono ormai un ricordo; come si evince dalla mappa relativa alla pressione al suolo attesa per la mattinata di domenica il

News

Obbiettivo puntato al pomeriggio: confermati intensi temporali

E’ da giorni che stiamo monitorando la situazione. Inevitabilmente l’evoluzione termica ha catturato maggiormente l’attenzione e la probabile riaccensione dell’instabilità diurna è passata in secondo piano. Ma chi ci segue