Previsioni Meteo

Sassari | Nuoro | Cagliari | Oristano | Olbia | Tempio Pausania | Lanusei | Tortolì | Sanluri | Villacidro | Carbonia | Iglesias

Il clima nelle città sarde: CAPOTERRA

Capoterra è un importante centro urbano della Sardegna sud occidentale, nel settore occidentale del golfo degli Angeli. Le espressioni morfologiche sono piuttosto eterogenee: si passa infatti in appena 10 km da spiagge basse e sabbiose della spiaggia La Maddalena a dorsali montuose con forme aspre e alte dei Monti di Santa Barbara attraversando la piana alluvionale de Su Loi. Confina a sud e ad ovest con il territorio montano dei comuni di Sarroch ed Assemini, è delimitato a nord dallo Stagno di Santa Gilla e dalla pianura alluvionale dei comuni di Assemini e Uta. La quota massima appartiene al M. Conchioru (740.3 m slm). Il clima è tipicamente mediterraneo, più precisamente, secondo la classificazione di Köppen e Geiger, di tipo Csa, ossia temperato delle medie latitudini (Il mese più freddo ha una temperatura media inferiore a 18 °C ma superiore a -3 °C) con stagione estiva generalmente asciutta e con la media del mese più caldo superiore a 22°C.

Capoterra ha una temperatura media annua di 16,3°CAgosto è il mese più caldo dell’anno con una temperatura media di 24.4 °C mentre gennaio è il più freddo con una media di 9,7°C. Dal punto di vista termico, complice la sua particolare posizione geografica e vicinanza dal mare, il comune non offre particolari spunti di interesse per quanto riguarda picchi assoluti di calore o di freddo.

climate-table

La media pluviometrica annua di Capoterra è di circa 544mm. Sopravento alle correnti settentrionali, le quali apportano esigui quantitativi di pioggia, risulta particolarmente esposta alla ventilazione meridionale, specialmente dai versanti sud orientali. Tali correnti, che impattano quasi perpendicolarmente sui monti, rallentano perciò il loro moto verso nord ovest apportano precipitazioni abbondanti. Non sono rare giornate con accumuli superiori ai 100 millimetri, specialmente nel bimestre ottobre/novembre. Tra gli accumuli giornalieri più elevati ricordiamo 461,4 mm il 22 ottobre 2008, 195 mm il 13 novembre 1999, 140,2 mm il 25 ottobre 1965, 120,4 mm il 27 ottobre 1985 e 107,5 mm il 7 aprile 1978. Per quanto riguarda l’evento alluvionale del 22 ottobre 2008, i dati della stazione di Capoterra Paese (167,1 mm in un’ora) rappresentano il massimo storico in Sardegna mai registrato per quella durata. Tali valori sono superiori a quelli registrati a Santa Lucia durante l’evento del 1999 e superiori al precedente storico del 2004 alla stazione di Bau Mandara con 120 mm. Il dato di 350 mm, registrato per la durata di tre ore è anch’esso superiore a quello osservato durante l’evento di Villagrande Strisaili del 2004 e pari a 330 mm, sempre alla stazione di Bau Mandara. Considerando le serie storiche archiviate nella banca-dati del Consorzio SAR, che copre il periodo 1932-2008, i cumulati per durata di 30 minuti, un’ora e tre ore registrati nella stazione Capoterra Poggio dei Pini e Capoterra Paese sono i massimi di cui si abbia traccia nella rete di stazioni della Sardegna.

climate-graph

Previous Temperature in deciso aumento: martedì 30°C
Next L'autunno fa sul serio: all'alba temperature vicine a 0°C!

About author

Potrebbe piacerti anche questo

Clima

Onu: El Nino sarà devastante come nel 1997/98

Il ritorno del fenomeno meteorologico El Niño nel Pacifico tropicale, in cui le acque si riscaldano causando condizioni estreme, con siccità alternata a piogge torrenziali, inondazioni e più alti livelli

Clima

Febbraio, ci risiamo: sinora è più caldo del normale

Dopo un gennaio che ricorderemo per freddo e neve, con febbraio si torna al passato. L’analisi dell’andamento termico delle prime due settimane conferma quel che si temeva: le temperature sono

Clima

Ecco perché il Mediterraneo potrebbe scatenare violente tempeste

Finora l’estate del 2015 è balzata agli onori della cronaca per l’incessante ondata di caldo che sta investendo ampi tratti del continente europeo – soprattutto del comparto mediterraneo – ma i media – e non